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martedì 17 marzo 2020

Il Coronavirus a Palermo

Palermo, annus domini MMXX.
Il #coronavirus giunge a Palermo. Tratto da una storia vera.
Nel nosocomio Ospedale Cervello una famiglia piange il caro estinto nella camera mortuaria.
I parenti sono riuniti intorno al feretro, piangono, mormorano:
"Che brava persona che era", "poteva vivere ancora un po', non era vecchio", "una brutta malattia se l'é portato". Pianti. Commiati.
La sala si fa sempre più gremita. Accorrono parenti da Agrigento per l'ultimo saluto.
Ad un certo punto, nel brusio sommesso, arriva il parente zero che trafelato urla: "Peeeyno, al prontosoccorso hanno detto ca arrivó u' coronavirus, Scappiamo! ", in 5 secondi l'Apocalisse. Fuggi fuggi generale, le donne acchiappano i bambini e si fiondano fuori urlando il si salvi chi puó. Pino e il parente zero cominciano un giro di telefonate per fermare i parenti in arrivo dall'estero: "Totó, torna indietro, quà c'è il coronavirus... Come sarebbe a dire come fai a tornare?...Scendi a Roccapalumba e prendi quello di ritorno per Agrigento". La sala comincia a svuotarsi, un parente che stava mangiando un panino lo getta per terra, se la dà a gambe levate, si spacca un sacchetto della spesa. Mele che rotolano dappertutto. La sala adesso è vuota, c'è solo la bara scoperchiata e il panico che fa eco. A quel punto arriva l'operatore delle pompe funebri che basito rincorre l'ultimo visitatore rimasto che sta scappando, lo acchiappa per la manica e chiede: "Scusi, ma ora noi che facciamo?"
"Lo chiuda, lo chiuda! Si sbrighi, tanto non resuscita!"
Vanno via davvero tutti. La bara è sigillata, abbandonata insieme alle mele. Un uomo che si trovava lì, aveva assistito alla scena, si avvicina all'operatore delle pompe funebri che sta andando via e chiede: "Sa, mica come si chiamava questo signore?", riferendosi al defunto.
"No, mi dispiace, non gliel'ho chiesto prima di chiuderlo".


FINE.

venerdì 20 novembre 2015

Isis: Palermo? La città più sicura

"Palermo" in lingua araba
Da un' intercettazione di due terroristi addestrati a Palermo.

"Tutto a  posto, ci vediamo alle 4 in punto a piazza Indipendenza"
"D'accordo, allora massimo per le 5 sono lì"
"Ok"


Sapete perchè Palermo al sicuro dagli attentati?
Immaginate il terrorista con lo zainetto esplosivo alla fermata della 101. Va da sé che l'attentato già porta un ritardo variabile dalle due alle tre ore.
Nell'ipotesi in cui riesca a salire sul mezzo dovrà augurarsi che qualcuno non gli freghi il contenuto dello zainetto, tra uno spintone e un altro della fine scolaresca in gita a San Giovanni dei Lebbrosi. Arrivato a destinazione, il terrorista con lo zainetto vuoto e non detonato, comincia a urlare "Dio è Grande", ma il castagnaro dell'angolo si intromette e: "Mustafá ca' sulu forza Paliermo, u capisti?".
A questo punto al piccolo terrorista non rimane che aprirsi una kebaberia o spacciare a Ballarò per il resto della sua vita.
Ora, immaginate che sei Mustafà, provenienti da sei punti diversi della città, debbano darsi appuntamento per farsi saltare in aria contemporanemente, dandosi un appuntamento alle 4/5.

A proteggerci dagli attentati, contrariamente a quanto ci dicono i giornalisti, non è la mafia, ma il traffico, quello con la T maiuscola.



lunedì 13 aprile 2015

Come raggiungere Catania da Palermo

L' A19  è, scusate "era",  l'autostrada che collegava Palermo e Catania con un percorso di 191 km, attraversando anche Enna e Caltanissetta. Purtroppo dopo un piccola serie di dissesti che han fatto crollare il viadotto sulla Palermo-Agrigento e pure il ponte del Primo Maggio, anche l' A19 è collassata come un soufflé cotto male. 
Pertanto, considerato il lieve disagio,  per raggiungere Catania, si potrà serenamente percorrere la confortevole statale che passa da Agrigento, un po' come se da Torino voleste raggiungere Milano passando da Bologna. Oppure, dal momento che anche il viadotto agrigentino inaugurato a Natale e crollato a  Capodanno potrebbe causare qualche rallentamento, potrete intraprendere l'altra confortevole statale a Nord che vi porterà a destinazione in sole 5 ore, come un Mosca-Tokyo.
In alternativa, se non avete voglia di andare in macchina, potete fare scalo a Fiumicino.






 Ultima ora: Sicilia Est e Sicilia Ovest. L'autostrada è crollata, domani verrá sollevato il muro che dividerá per sempre Catania e Palermo. Per l'occasione Delrio farà erigere, sui resti del viadotto, una riproduzione in scala 1:1 della Porta di Brandeburgo. Il ministero annuncia che sulla quadriga sovrastante l'opera architettonica verrà apposta una statua bronzea di Crocetta.



lunedì 18 marzo 2013

Piazza Tre Bare: bella da morire.

L'altro giorno mentre ero nei meandri del mercato storico di Ballarò, mi son ritrovata a "Piazza Tre Bare".
Dopo gli scongiuri dovuti, ho cominciato a fare  tutte le supposizioni del caso.
1) L'assessore dell'epoca, addetto alla toponomastica, era un burlone.

2)Erano finiti i personaggi importanti o erano morti tutti

3)L'assessore di cui al punto 1 si è vendicato di qualcuno che abitava lì.

4) La piazza è stata costruita sopra un cimitero indiano. Magari volevano girarci un film e poi se ne sono pentiti.

Ah, ora che ci penso, proprio nella piazzetta c'è un ufficio di "servizi professionali"...





mercoledì 19 dicembre 2012

Neanche il tempo di pagare l'IMU. L'illegalità che uccide.



Giorno 17 dicembre 2012 ore 23.
In via Bagolino a Palermo sono letteralmente crollate due palazzine a causa di un cedimento strutturale. Purtroppo, la notizia non mi ha stupita più di tanto dal momento che,in quanto cittadina dell'urbe, conosco la zona e le sue costruzioni. La notizia del crollo si è chiaramente diffusa immediatamente dopo la catastrofe e il primo pensiero che ho fatto è stato " Che culo, neanche il tempo di pagare l'IMU".
Cinismo a parte, in base ai primi rilievi e alle prime testimonianze, tutti -compresi inquilini e proprietari- erano a conoscenza delle "vistose crepe" e degli "scricchiolii sinistri" che si sentivano da tempo.
E, tutti, erano a conoscenza del fatto che ben due piani erano stati sovra-costruiti abusivamente.
Il risultato è 4 morti, vittime non del caso fortuito, ma della negligenza e dell'imperizia. Vittime dell'illegalità che permea tutti gli strati sociali; dell'omertà, della reticenza che si trasforma in tacito assenso.
Una tragedia annunciata ed evitabile se avessero denunciato, se avessero solo usato il buon senso. Se solo. 
Il sindaco accorso immediatamente è stato tutta la notte insieme ai vigili del fuoco. 
Lo stesso sindaco che si è occupato il giorno dopo l‘inizio del suo incarico di far togliere i dossi (dissuasori di velocità) di Via Libertà (zona centralissima e "in") come un provvedimento d'urgenza perchè oltraggiante il decoro della città.
E invece 4 morti, 6 feriti e un cumulo di macerie, ricordi, sogni e sacrifici di una vita.
E il cane si è salvato.





domenica 16 dicembre 2012

La profezia Maya e il meteorite al cartoccio



Ieri a Palermo è caduto un presunto pezzo di meteora. A detta di alcuni testimoni si tratterebbe di una pietra nera incandescente che sarebbe piombata all'interno di un derelitto campo di calcetto alla periferia della città. Facendo due conti, tra quattro giorni dovrebbe finire il mondo; e siccome i palermitani "sono gente" a cui piace fare combaciare le cose , i geni di turno hanno cominciato a fare le loro dovute supposizioni. Anzi, hanno proprio tratto le loro considerazioni scientifiche in un modo che anche Alberto Angela applaudirebbe.
Navigando per il web con la mia zattera mediatica, ho letto pareri, opinioni, interviste, anche dei diretti testimoni; e non posso fare a meno di realizzare qualche modesta considerazione da essere umano in attesa del giorno del giudizio.

"C'ho paura c'ho, tutto questo- la signora si mette le mani in faccia per aumentare l'enfasi- ha un significato sicuro, sono i MAYA. Sono venuti a prenderci!"
Signora mia, non per toglierle il gusto dell'intuizione geniale, ma tecnicamente non sono i Maya che verranno a prenderci... Quello di cui lei parla si chiama "Fisco". 


"Io menomale che mi sono fatto il bunker- nel frattempo il signore mette nel carrello del supermarket qualsiasi cosa, anche un pacco di naftalina- così se inizia la fine del mondo almeno mi salvo"
Sì, con la naftalina si salva sicuro. Scusi, ma lei dove se l'è fatto il bunker, su Marte?


"Abbiamo preso questo COSO- una signora si riferisce al presunto meteorite- e l'abbiamo messo sulla tavola e mia madre ha avuto paura, l'abbiamo avvolto in un pezzo di carta e ha preso fuoco, mia madre c'ha avuto paura ed ha chiamato la polizia"

Mi chiedo perchè si sia presa la briga di avvolgerlo. Siamo sicuri che non era un'arancina di Santa Lucia del giorno precedente?E soprattutto: perchè  non le hanno preso fuoco le mani?


"IO, io lo sapevo che era una meteora, già lo sapevo" 

Bambino mio, ma tu lo sai che se per disgrazia dovesse cadere una "meteora" a Brancaccio, non avresti nemmeno il tempo di raccontarlo che la tua casa e tutta la zona sarebbe più grande della discarica di BelloLampo? Ma poi proprio a Brancaccio? Perchè non in via Libertà o a Palazzo delle Aquile dritto in testa a qualche consigliere?


Vabè, finisco qui che ho da scrivere la mia lettera a Babbo Natale.