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martedì 23 febbraio 2021

Il lavoretto di religione

Da quando mio figlio frequenta la materna convivo col continuo senso di colpa per avergli buttato disegni e lavoretti. Li tengo per un po', aspetto che se ne dimentichi e poi li faccio sparire. Sì lo so, sono un mostro e non faccio nulla per migliorarmi.

Mio figlio, 4 anni,  non ama disegnare, probabilmente preferirebbe scavare in miniera o fare le scarpe per la Nike. Lo sa pure lui.

"Ma guarda che bel disegno... di una testa nera che rotola su un precipizio marrone... ma di preciso cosa è?"
-"Boh, secondo te?"
-"Secondo me?! Ma lo hai disegnato tu!" 
-"Si lo so, è che volevo sapere se lo avevo capito"
OK.

Quando mi mostra uno scarabocchio mi sento sotto pressione, come se mi stesse mostrando una macchia di Rorschach. Ho sempre la sensazione che mi stia mettendo alla prova. Gran parte delle volte non riconosco nemmeno cosa ha disegnato e  leggo il suo disprezzo negli occhi, mentre già immagino di sentirlo a 15 anni che sbatte la porta mentre mi urla tu non mi capisci e che invece la madre di Edgardo sì che è una vera madre visto che gli ha conservato tutta la collezione di 187 rotoli esauriti di carta igienica a forma di coniglietti pasquali.

Adesso, a tutti i soliti lavoretti, si sono aggiunti quelli del giovedì, quelli prodotti sotto la direzione artistica del maestro di religione.

Giovedì scorso, quando sono andata a prenderlo a scuola e ci avviavamo verso casa, ha esordito con una domanda che mi aspettavo da un po': 

-"Ma', ma perché dobbiamo fare religione? A che serve? Io  mi annoio, dobbiamo pure colorare"
-"A un cazzo  tesoro mio, a un cazzo. A rendervi schiavi di una morale incoerente e mentalmente chiusi"

Scherzo. L'ho pensato ma non l'ho detto, e come faccio con tutte le domande esistenziali a cui mi sottopone a tradimento, ho rinviato la risposta ad un momento successivo, più o meno il 2037, quando sarà adulto e deciderà da solo di prenderne le distanze in tutta autonomia.

Arrivati a casa, come ogni giorno, ho aperto lo zainetto ed eccolo lì, il lavoretto di religione, una bella croce di carta in formato A4. C'ho messo un po' a capirlo, e anche a fare qualche gesto apotropaico, poi ho collegato il perché della domanda sull'ora di religione.

-"Silvano, scusami, ma è una croce questa che hai nello zainetto?", mentre faccio ancora gli scongiuri.
-"Sì mamma, visto che belli i teschietti in fila? Questa croce è per dirti che ti voglio bene"
-"Grazie amore, molto romantico da parte tua. Menomale che è una croce perché se fossimo stati testimoni di Geova avresti dovuto ritagliare un citofono e colorarlo"









venerdì 23 marzo 2018

"Scusi, ha visto Padre Pio?"

Mi trovo in Sicilia per qualche giorno, giusto il tempo di prender due chili e ritornare a Torino coi jeans sbottonati.
La convivenza con mia madre procede bene, nessuno si è fatto male. Almeno fino a ieri pomeriggio, quando abbiamo avuto un piccolo battibecco. Il motivo è che lei si è convinta del mio ateismo e per scongiurarmi l'inferno, mentre faccio qualche battuta delle mie, si rivolge al set completo di suppellettili  di Padre Pio con cui ha arredato casa.
"Padre Pio, perdonala, non sa quello che dice", borbotta con tono da estrema unzione, mentre le spiego le mie convinzioni.
Di solito, in questi casi faccio finta di niente, ma questa volta ero in vena polemica e son partita con la mia solita ordinata filippica: lo sfruttamento delle  immagini sacre, la simonia,l'odio che lo stesso P.P. provava per la speculazione ecclesiastica, il paganesimo che nulla ha a che vedere con Dio.
Ad un certo punto, presa dalla concitazione e all'acme della frustrazione, stacco uno dei suoi quadretti cinesi stampa-su-sughero, con l'effige del santo, e teatralmente apro la porta che da sul balcone e lo lancio dal terzo piano, pronunciando: "ecco che me ne faccio della religione, toh, ciao Pio!"
Il quadretto ha beccato in testa un tizio su uno scooter che avrà pensato ad un segno divino, mentre mia madre incredula stava per svenire in time-lapse. 
Attimo di silenzio. Comincio a sentir serpeggiare dentro me qualcosa di simile al senso di colpa. 
Va bene,forse  ho esagerato, mi dico. Lei mi guarda indispettita.
- "Adesso, tu, scendi e mi vai a cercare il quadretto"
-"No", secco.
Dopo una serie di telopuoiscordare, ovviamente prendo le chiavi di casa ed esco. Piove che Dio la manda.
Guardo un po' ovunque e non lo trovo, fin quando si avvicina il troglodita del punto SNAI sotto casa che mi chiede se ho bisogno d'aiuto:
"Si, grazie, ha mica visto volare un Padre Pio?"
"No signora, oggi non si è visto nessuno"



domenica 17 agosto 2014

Ultima ora: Madonna appare in un bar siciliano

Sono, confusa. Ci sono troppe Madonne, non cantanti, parlo proprio delle madri di Gesù.
L'altro giorno mentre rovistavo nella casa di campagna, tra i reperti di mia nonna, ho trovato una collezione di santini di madonne che manco al museo vaticano ne hanno così tante. 

Madonna Assunta
Madonna del Rosario
Madonna del Carmine
Madonna del Carmelo
Madonna delle Grazie
Madonna della cintola (?)
Madonna di Bonaria
Madonna Nera (che pare un bestemmia)
Madonna di Lourdes
Madonna Addolorata
Madonna di Loreto
Madonna delle Lacrime 
Madonna di Pompei...

Potrei continuare all'infinito, tra immacolate concezioni e Nostre Signore di non so quale tristezza infinita.
Una cosa però è certa, mai una Madonna della Gioia o del Sorriso. Tutte madonne che piangono e mai una che ride.
Ergo, anche io ho una Madonna, che mi è apparsa personalmente:  Nostra Signora dello Spritz o Madonna dello Spritz. Ovviamente si tratta dell'unica Maria non "Assunta", precaria e cassintegrata. Amen.

lunedì 21 aprile 2014

Buona Pasqua Vishnu

Oggi con il singalese che gestisce il piccolo emporio proprio sotto casa mia, su cui impèra dietro la cassa
un'immagine di Vishnu, ci siamo augurati "Buona Pasqua", sorridendo e facendo spallucce. Abbiamo sorriso, io ho detto che comunque era un buon augurio e lui indicando con la mano il cielo ha detto sì: "Dio è uno". Questa è l'unica globalizzazione che mi piace.

martedì 23 luglio 2013

“Mia moglie vuole che metto il preservativo, ma Gesù non vuole”


Navigando qua e là mi sono ritrovata sul sito “Amici dei Domenicani”,  come Amici di Maria De Filippi, ma fatto di preti, suore e minorenni.
Nello spazio dedicato “ IL PRETE RISPONDE” ho trovato questo quesito da parte di un marito che non sa come fare a convincere la moglie a non usare il preservativo dal momento che “fa peccato”. La moglie che ha preso la pillola per un po’ di tempo, è già stata accusata di essere una sovversiva dell’ordine e che, se continuerà a fare queste richieste peccaminose, finirà dritta dritta all’inferno


Siccome mia moglie ha deciso di prendere i contraccettivi contro la mia volontà, per quanto riguarda la mia posizione che dovrei fare?Quesito
Caro Padre Angelo,
Sono G.
Avendo già letto altre vostre risposte riguardanti gli anti concezionali, evito di farvi la domanda perchè ho già le idee chiare su come la Santa Chiesa ci comanda.
Noi abbiamo due bellissimi maschietti per dono del Signore, ma dopo il secondo bimbo mia moglie solo all’idea di poter avere un’altra gravidanza le viene da piangere dicendo di non saperla affrontare. Per questa ragione ha deciso di prendere la pillola contraccettiva perchè secondo lei resta la più sicura, almeno pensa.
La mia domanda è: siccome è lei ad aver deciso di prendere i contraccettivi contro la mia volontà, per quanto riguarda la mia posizione che dovrei fare? Dovrei astenermi da rapporti sessuali, oppure visto che non è mia l’idea posso avere dei rapporti senza fare peccato?
IL PRETE RISPONDE
Carissimo G.,
1. è sbagliato prendere la pillola per tutti i danni che comporta sia nell’ordine fisico sia nell’ordine morale.
Già tutti i medicinali hanno le loro contro indicazioni. E queste si tollerano per eliminare dei mali già presenti.
Ma qui non viene eliminato alcun male e si aggrava pesantemente il proprio corpo per cui dell’uso della pillola contraccettiva, prima o poi, si ha sempre amaramente da pentirsene.
Qui è il caso di dire che alcune ditte farmaceutiche fanno i loro interessi economici sulla pelle delle donne.
2. Non parlo degli effetti nell’ordine morale dei quali ho già parlato in diverse risposte. È sufficiente che ricordi che, assunta per fini contraccettivi, non è mai lecita perché altera il disegno di Dio sulla sessualità e sul significato dei rapporti coniugali.
3. Entro adesso nella questione che mi hai posto.
I coniugi, col matrimonio, contraggono il diritto di avere rapporti coniugali. È il cosiddetto debito coniugale di cui parla San Paolo.
Tuttavia questo diritto viene meno quando il rapporto viene attuato in maniera difforme dal progetto di Dio.
Il coniuge non si deve prestare se l’altra parte pone come condizione la contraccezione.
4. Ma qui non sei tu che poni come condizione la contraccezione. È tua moglie che viene meno ad un tuo preciso diritto e ti mette in una situazione imbarazzante di coscienza.
Infatti di per sé né lei potrebbe chiedere il “debito coniugale” e neanche tu, perché di fatto sai che in questo caso cooperi ad un’azione che falsa il progetto di Dio e gli è offensiva.
5. Bisognerebbe che faceste uno sforzo per studiare meglio i metodi naturali, i quali, se bene conosciuti e applicati, danno una sicurezza ancor maggiore dei vari metodi contraccettivi, e senza alcun danno fisico o morale.
6. Diversamente rimane quello che si legge nell’enciclica Humanae vitae: “Non intendiamo affatto nascondere le difficoltà talvolta gravi inerenti alla vita dei coniugi cristiani: per essi, come per ognuno, ‘è stretta la porta e angusta la via che conduce alla vita’ (Mt 7,14; Eb 12,11). Ma la speranza di questa vita deve illuminare il loro cammino, mentre coraggiosamente si sforzano di vivere con saggezza, giustizia e pietà nel tempo presente, sapendo che la figura di questo mondo passa (1 Cor 7,31).
Affrontino quindi gli sposi i necessari sforzi, sorretti dalla fede e dalla speranza che non delude; perché l’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori con lo Spirito Santo, che ci è stato dato (Rm 5,5); implorino con perseverante preghiera l’aiuto divino, attingano soprattutto nell’Eucaristia alla sorgente della grazia e della carità.
E se il peccato facesse ancora presa su di loro, non si scoraggino, ma ricorrano con umile perseveranza alla misericordia di Dio, che viene elargita nel sacramento della Penitenza” (HV 25).
7. Anche la CEI, presentando ai fedeli l’insegnamento dell’Humanae vitae, indica la medesima strada: “Questa evangelica benignità si manifesti specialmente nei confronti di quei coniugi le cui mancanze non derivano da un rifiuto egoistico della fecondità, bensì piuttosto dalle difficoltà, a volte molto serie, in cui si trovano di conciliare le esigenze della paternità responsabile con quelle del loro reciproco amore.(…).
Sarebbe tuttavia un serio errore educativo, se con il loro atteggiamento di comprensione, i sacerdoti finissero per favorire nei coniugi una condotta mediocre o facili accomodamenti: in questo, come in ogni altro settore della vita morale, nessun cristiano può sottrarsi all’impegno di un perseverante e responsabile sforzo per adempiere mediante l’aiuto della grazia la volontà di Dio” (II).
8. Ti consiglio per la tua vita spirituale la confessione frequente, anche ogni quindici giorni. Meglio ancora se settimanale.
Tendi al meglio anche in questo.
E se nell’ambito coniugale vi fossero rapporti non conformi alla legge di Dio, dal momento che tu sapevi in antecedenza che sarebbero stati così, con grande umiltà chiederai perdono anche di questo al ministro di Dio.
Vedrai che il perdono te lo darà sempre e tu sarai più contento.
Altre soluzioni, di manica più larga, lascerebbero sempre una certa inquietudine di coscienza, e da questa inquietudine a ragione vuoi essere risparmiato.
Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico unitamente a tutta ala tua famiglia.
Padre Angelo
Ora, risponde la Monaca di Manzo, cioè io, che qualora non aveste letto per intero il dibattito vi fa un breve sunto del dialogo. Secondo padre Angelo e quindi la chiesa cattolica:
1 prendere la pillola fa male non solo al corpo ma anche alle tasche.
2 la pillola altera la sessualità perchè altera il disegno- astratto?- di Dio
3 bisogna studiare i metodi naturali perchè sono più sicuri. Sicuri come mettere i calzini bucati in spiaggia e asciugarsi i capelli a mollo nella vasca da bagno.
4 la moglie è costretta a fare sesso e,  s’è il caso, farsi ingravidare perchè Dio ha detto così. Poi se hai 38 figli non è un problema.
5 i rapporti sessuali sono peccaminosi, se e solo se fatti a fini non riproduttivi. Figuriamoci la masturbazione: un genocidio. Il sesso orale? Cannibalismo.
6  la moglie è senza speranza è destinata al peccato e quindi il marito deve pregare per lei, pentirsi, pentirsi e ancora pentirsi. Di che non si capisce, di avere un pene funzionante?
7 se soffri troppo perchè i testicoli ti stanno scoppiando come due zampogne: pentiti e confessa a Dio padre Onnipotente il tuo peccato. Oppure vai in sagrestia…
Quindi ,caro lettore, ora ti ripropongo la domanda:
Siccome mia moglie ha deciso di prendere i contraccettivi contro la mia volontà, per quanto riguarda la mia posizione che dovrei fare?
La Monaca di Manzo risponde:
A 90 gradi, la sua posizione è quella che devi verificare, e non parlo di candeggio.